Il mio lavoro è una ricerca incarnata su corpo, voce, suono e presenza.
Attraverso pratiche somatiche, esplorazione vocale e sonora, creo spazi di ascolto, trasformazione ed esperienza condivisaMy work is an embodied research on body, voice, sound and presence.
Through somatic practices and vocal exploration, I create spaces for listening, transformation, and shared experience



bioSerena Dibiase è una ricercatrice indipendente attiva tra performance, pratiche somatiche (hatha yoga, bioenergetica, composizione di tecniche orientali) ricerca vocale e sound art. ha studiato e collaborato con artist- della danza e del teatro di ricerca (Silvia Rampelli, Francesca Proia, Alessandra Cristiani, Moeno Wakamatsu, Romeo Castellucci, Chiara Guidi, Ermanna Montanari, Yumiko Yoshioka, Marta Ciappina, Nicoletta Magalotti, Claron Mc Fadden, Ragnar Kjartansson...), Il suo lavoro esplora la dimensione fenomenologica del corpo–voce, componendo pratiche di ricerca somatica e di approfondimento della vocalità intesa come ritrovamento, generazione selvatica e archivio antropologico.
Indaga la questione della presenza e della consapevolezza corporea attraverso un’anatomia esperienziale, sondando le soglie organiche e vibratorie dei corpi.
Collabora in contesti di fragilità sociale — comunità e centri antiviolenza — orientando politicamente le pratiche per esplorare le possibilità emergenti dei corpi costretti. Lavora inoltre in ambito universitario, dove sviluppa progetti che convocano la dimensione collettiva della presenza.
Con il nome progettuale Kratu, pubblica release digitali per Luminance Records e Mnemosyne Label; il suo ultimo EP Nostalgia for the Androgynous è uscito per Oceani Label. Il lavoro sonoro si configura come una ricerca su geografie foniche radicali: soglie verso un anti-mondo, found voices, happening corali e interventi su biofonie e geofonie, estratte da esplorazioni in spazi marginali.Serena Dibiase is an independent researcher working across performance, somatic practices Hatha yoga, bioenergetica, composition of Eastern-based practices) , vocal research, and sound art. She trained and collaborated with artists in the fields of contemporary dance and experimental theatre (Silvia Rampelli, Francesca Proia, Alessandra Cristiani, Moeno Wakamatsu, Romeo Castellucci, Chiara Guidi, Ermanna Montanari, Yumiko Yoshioka, Marta Ciappina, Nicoletta Magalotti, Claron Mc Fadden, Ragnar Kjartansson...). Her work explores the phenomenological dimension of the body–voice, composing practices of somatic inquiry and vocal exploration understood as processes of retrieval, wild generation, and anthropological archive.
She investigates questions of presence and bodily awareness through an experiential anatomy, probing the organic and vibratory thresholds of bodies.
She collaborates within contexts of social vulnerability — communities and anti-violence centers — politically orienting practices to explore the emerging possibilities of constrained bodies. She also works in academic contexts, where she develops projects that summon the collective dimension of presence.
Under the project name Kratu, she has released digital works on Luminance Records and Mnemosyne Label; her latest EP, Nostalgia for the Androgynous, was released by Oceani Label. Her sound practice unfolds as a research into radical phonetic geographies: thresholds toward an anti-world, found voices, choral happenings, and interventions on biophonies and geophonies, extracted from explorations in marginal spaces.

Offro percorsi di pratiche personalizzate, individuali e di gruppo dal vivo e online, che intrecciano Hatha Yoga, bioenergetica, pratiche vocali dolci e ricerca sul corpo vocale, respirazione diaframmatica-pelvica, ascolto profondo.Attraverso l’ascolto e il dialogo, compongo pratiche su misura, orientate al rallentamento, alla fenomenologia della presenza e all’attraversamento di nuove soglie di consapevolezza corporea.Non lavoro sul canto in senso tecnico, ma sulla voce come spazio corporeo, vibratorio e trasformativo.I percorsi si sviluppano in cicli di incontri, come pacchetti o continuativi nel tempo per permettersi di integrare le pratiche nel quotidiano.La durata degli incontri variano a seconda delle esigenze della persona. I workshop tematici hanno una durata dilatata per approfondire la ricerca nella calma che richiede.I offer personalized practice pathways, both individual and group, held live and online, weaving together Hatha Yoga, bioenergetics, gentle vocal practices, and research on the vocal body, diaphragmatic–pelvic breathing, deep listening.Through listening and dialogue, I compose tailor-made practices oriented toward slowing down, the phenomenology of presence, and the crossing of new thresholds of bodily awareness.I do not work on singing in a technical sense, but on the voice as a bodily, vibratory, and transformative space.The pathways unfold in cycles of meetings, offered as packages or as ongoing processes over time, allowing the practices to be integrated into everyday life.The duration of the sessions varies according to the needs of the person. Thematic workshops last longer in order to deepen the research in the calm that it requires.
